
L'astuta volpe
L'astuta volpe si trovò inavvertitamente nel fare una curva, avanti alla bocca di un lupo.
- Finalmente, - disse il lupo - è da due giorni che non mangio.
La volpe pronta disse:
- Senti, mio caro lupo, se proprio hai fame, mangiami; io sono ossa e pelle. Se però hai un po' di pazienza, ti farò trovare cibo squisito per tutta la vita. Non solo non sentirai più fame, ma ti procurerò ogni giorno una gioia nuova e diversa.
I lupo volle essere sicuro e chiese alla volpe:
- Vediamo come attuerai il tuo piano?
La volpe con tutta l'arte sua, addolcì quanto più potè la voce e disse: - Stasera, mio caro lupo, ti contenterai di un pollo, di un gallo e di una pollastra che ti porterò da questa masseria qui vicina. Domani poi ti darò un pasto dai mille sapori, in seguito dopodomani i bocconi più squisiti e prelibati saranno tuoi.
- Comara volpe, - disse il lupo - chi ha fame oggi, crede poco al pasto di domani e pochissimo al pranzo di dopodomani. Vediamo, però, se sai procurarmi la cenetta stasera. Se manterrai la parola, ti rispetterò sempre. Dammi la zampa, parola di lupo!
- Tieni, - disse la volpe, - parola di volpe onorata!
La sera il lupo ebbe la sua cenetta e la volpe con parole ben studiate, fece venire al lupo l'acquolina in bocca per i pranzi del prossimo futuro: - Domani passeranno da questa strada verso le otto i pescatori. Io fingerò di essere morta, mi stenderò sulla strada; quelli mi prenderanno, perché sono avidi della mia pelle e mi poseranno sulla cesta del pesce ed io da lì butterò tutto il pesce che vuoi. Tu segui il carro, e mangia. Così, infatti, avvenne. Dopo aver gettato sulla strada il contenuto di una cesta e mezza, la volpe con un salto scappò via.
- Disgraziata - disse il pescatore - era viva!
Il lupo, sempre maligno nei suoi pensieri, era convinto che la volpe si pappava il miglior pesce e lasciava a lui il peggiore e disse alla volpe: - Domani prenderò io il tuo posto. Fingerò di essere morto e i pescatori mi deporranno sulle ceste del pesce.
Ma quando questi passarono, vedendo un bestione simile per terra, per paura che questo ripetesse lo stesso gesto della volpe, presero un coltellaccio e te lo uccisero, spaccandogli in quattro la testa.

